Diving in Albenga-Ca' Azzurra

Diving in Albenga

              Ad Albenga si trova la Riserva Naturale Regionale dell’Isola Gallinara, la piccola isola a forma di tartaruga che si scorge a circa un km e mezzo dalla costa, luogo tra i più importanti del Mediterraneo per la nidificazione del gabbiano reale. Questa riserva è inoltre meta di magnifiche immersioni, tra cui: le due navi romane, il Relitto delle Ardesie (un’imbarcazione affondata nel 1763 con il suo carico di lastre d’ardesia),  il Cristo Redentore, Punta Falconara, l'incrociatore Umberto I, Punta Scusciaù e il relitto Città di Sassari a Ceriale.

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ph. Roberto Ruaro
 
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Did you know that Albenga has wonderful treasures to be discovered under the sea? If you love diving, you will be charmed by the two roman vessels, the statue of Christ,  Punta Falconara, the battleship Umberto I, Punta Scusciaù and the  shipwreck Città di Sassari near Ceriale.
 

1. La nave oneraria romana di Albenga

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Questa nave, denominata relitto A, è il relitto romano più importante rinvenuto nelle acque di fronte ad Albenga e uno dei più famosi ritrovamenti di età romana conosciuti nel Mediterraneo.

I i sui tesori sono oggi visibili presso il Museo Navale Romano di Albenga, istituito nel centro storico della cittadina negli anni '50 nel seicentesco Palazzo Peloso-Cepolla. Una sala è stata dedicata interamente al ritrovamento del relitto, con foto d'epoca e reperti storici tra cui una parte del fasciame ed elmi in bronzo, oltre alla ricostruzione della sezione maestra con le anfore disposte in posizione di stivaggio.
 

Era una nave da carico di grandi dimensioni, 40 metri di lunghezza, a vela e con un carico di anfore per il trasporto del vino dalla Campania ai mercati della Francia meridionale e della Spagna oltre a vasellame di vario genere. Scoperto per caso nel 1925 da un pescatore, subì un primo tentativo di recupero solo nel 1950, perchè il relitto era a 40 metri di profondità, adagiato su un fianco e ad una distanza di circo un miglio dalla costa.
 

Il professor Nino Lamboglia riuscì a recuperare in poco meno di un mese oltre 700 anfore dando il via ad una campagna di scavi sommersi condotta in modo sistematico, la moderna "archeologia subacquea". Le ricerche che si sono susseguite negli anni successivi hanno permesso di ampliare le conoscenze della nave e il recupero di molto materiale tra cui elmi in bronzo ed oggetti di uso personale dell'equipaggio. Il carico infatti è ricchissimo ed in perfetto stato di conservazione: oltre 10.000 anfore databili tra il 100 e il 90 a.C. senza iscrizioni oltre a piatti e ciotole di produzione campana in vernice nera.

 

Oggi questo relitto è visitabile solo in rare occasioni e previa autorizzazione da parte della Sovrintendenza archeologica ligure.

Albenga roman vessels

There are two vessels found under the sea in front of Albenga: the first is called shipwreck A and it is the biggest one, the second is called shipwreck B.

1. Shipwreck A 

Treasures found inside the Roman cargo boat shipwrecked off the coast of Albenga are haused in the Roman Naval Museum of Albenga, which was established in the fifties of the 20th centuries in the 16th century Palazzo Peloso-Cepolla. The cargo was formed by wine amphorae, provisions, helmets, utensils and equipments dating back to 1st century B.C. The vessel was about 40 meters long.
Today the vessel can be visited just on rare occasions and after prior authorisation of the Ligurian Archaeological Council.


2. Il relitto B
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La seconda nave di epoca romana è meno conosciuta e fu scoperta ufficialmente nel novembre del 2003 quando i Carabinieri del Centro Subacqueo di Genova Voltri verificarono l'esistenza di un relitto carico di anfore romane posto alla profondità di circa 50 metri e ad una distanza di circa un miglio dalla foce del fiume Centa.  La nave era intatta se non per alcuni danni causati dall'utilizzo di reti da pesca a strascico

Il relitto si rivelò essere lungo 25 metri per circa 8 di larghezza, quindi la nave era decisamente più piccola rispetto al relitto A e con un massimo di 1500 anfore su due livelli verticali di stoccaggio.

Anche in questo caso le anfore furono prodotte in Campania tra la metà del II e la metà del I secolo a.C. ed erano destinate al trasporto e allo stoccaggio del vino. Inoltre furono individuate anche 26 anfore di tipo diverso prodotte nella zona Adriatica a testimonianza della vivacità dei trasporti e delle rotte commerciali dell'epoca.


2. Shipwreck B
The second cargo boat shipwrecked off the coast of Albenga is smaller and more difficult to be reached, being 50 meters deep instead of 40. It contained as well wine amphorae. Unfortunately this cargo has been partially damaged by fishing techniques.  The vessel was about 25 meters long and 8 meters wide.
 


Cristo3. Il Cristo Redentore

        Una grande statua in bronzo del Cristo Redentore fu posizionata nel 1998 nei fondali davanti all'isola Gallinara. E' alta 2 metri e 70 e si trova a circa 18 metri di profondità
 
3. The Christ statue
 
In 19982, 7 meters high bronze Christ statue was positioned  18 meters deep in front of the Gallinara istand. 
 

 

Per maggiori informazioni/ For further in formation:
Centro Subacqueo Idea Blu
www.centrosubideablu.com
info@centrosubideablu.com
338/76.56.606

Foto e testi liberamente tratti da: http://www.centrosubideablu.com